Si beh, capisco che essendo un blog che principalmente tratta di libri il titolo possa essere un po’ fuori luogo… ma ho riflettuto spesso su ciò che la “cultura” si porta dietro.
Ho inserito apposta le virgolette perché la cultura in sé è sempre un bene per quanto mi riguarda, diverso è se la si usa come sinonimo di saccenteria
Non ho mai sopportato e non supporto tutt’ora, chi fa della propria conoscenza (o presunta tale) uno strumento per far sentire gli altri in difetto. Questo non necessariamente solo in ambito letterario, ma su tutti i campi.
Certo conoscere l’argomento di cui si parla o in cui ci si trova a confrontarsi è utile, ma se quel vino pregiatissimo dell’ annatapiùbuonamaiesistitasullaterra non ti piace, non ti piace e basta. Non è che devi saperne a pacchi di vino per accorgertene!
Ti piace il vino in cartone? Amen. Chi sono io per convincerti del contrario?! L’importante è che tu abbia avuto la possibilità di sentirli entrambi per capire quale fa al caso tuo 😉
Il paragone con il vino mi sembrava azzeccato ma vale lo stesso con i libri. Tra l’altro un libro lo puoi trovare usato, il vino no…e anche se fosse non ti consiglierei di provarlo 😂
Quando ci si addentra in questo campo (dei libri, non dei vini!), inizi a conoscere diversi tipi di persone, molte ne sanno sicuramente più di te e spesso (non sempre per fortuna) parte la filippica unidirezionale del perché devi leggere questo e non quest’altro, del “oh, ma per carità non starai mica leggendo quello?”, del valore che un libro ha perché storicamente l’autore bla bla bla bla…
No, non voglio nemmeno provarci. Voglio rimanere con la mia mente candidamente ignorante, senza nessun tipo di paletto stabilito da altri, libera di scegliere di leggere cose “belle e brutte”.
Ti invito a fare lo stesso.
A pensare sempre e solo con la tua testa. A farti un’idea che sia tua e non quella di qualcun altro (che non vuol dire avere solo idee esclusive che non si accordano con nessuno, eh!). Ti invito soprattutto a far si che le giovani menti che ti capitano a tiro (che siano figlie, figli, nipoti, cugini, alunne, alunni…) possano sin da subito trovare la loro idea

Questo è possibile solo leggendo tutti i libri che ti capitano a tiro e accompagnando bambine e bambini a fare lo stesso, in accordo con le diverse età, perché va bene leggere tutto ma sempre rispettando lo sviluppo evolutivo 😉
Quello che dovrebbe accadere sempre con i libri, senza se e senza ma, è farci usare la testa ⚙️🧠
Insomma, per quanto mi riguarda, non cercherò mai di convincerti che un libro è migliore di un altro, che un autore è più bello/bravo/meritevole o chissà quale altra sciocchezza. Se leggo Shakespeare (aspetta che vado a vedere su Google se si scrive così!) non sono più edotta di chi legge Topolino (sul quale tra l’altro sono stata pubblicata da piccola, ma questa è un’altra storia), però se leggo entrambi sarò in grado di decidere quale, per me, è migliore.
Evviva la cultura perché ci permette di prendere decisioni, evviva l’ignoranza perché ci fa decidere senza condizionamenti, abbasso la saccenteria perché non aggiunge elementi utili allo sviluppo umano 😁
Voglio continuare a coltivare attivamente la mia candida ignoranza pescando a destra e a manca titoli diversi e continuando a proporti qualsiasi libro, anche quello sulle “principesse super rosa”, “i supereroi solo maschi” o “favole per bambine” e “favole per bambini” ricordandoti che il destinatario del libro lo decidi tu, non il titolo.
Evviva i libri, rigorosamente usati, chiaro!
Ti auguro una buona riflessione su questo tema e se ti va condividi perché sono fondamentalmente curiosa di sapere cosa ne pensi! Puoi farlo commentando qui sotto, scrivendomi in privato anche sul canale telegram ufficiale di 👉🏻magiedinalli o attraverso i canali social finche deciderò di esserci 😅
Ora vado a riflettere sulla mia ignoranza! Alla prossima chicchera libresca 📖❤️🌿
